Dopo il funerale di mia nonna, sono tornata nella casa dove viveva per impacchettare il resto dei suoi averi. Mio marito ha insistito perché la vendessimo il prima possibile.

“Corri, bambina”, sentii nella mia testa.

Corsi fuori dalla cantina, dimenticando di aver sbattuto la porta alle mie spalle. La casa era alle mie spalle, e un sentimento misto di paura e consapevolezza mi martellava il petto. La vicina sapeva. La nonna sapeva. Ora lo sapevo anch’io.

E quando mi voltai, non c’era più luce nel piccolo seminterrato. Solo due occhi brillavano nell’oscurità, poi si spensero.

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