Dopo il funerale di mia nonna, sono tornata nella casa dove viveva per impacchettare il resto dei suoi averi. Mio marito ha insistito perché la vendessimo il prima possibile.

Prossimo

“Devi capire, Mira”, disse gentilmente. “Non è una questione di soldi. È una questione di eternità. Lei mi ha aiutato. E ora tocca a te.”

In quel momento, le gabbie tremarono e ulularono. Le creature iniziarono a battere contro le sbarre, un suono che riempì l’aria e mi fece rizzare i capelli. Urlai, le mie urla si fusero con i loro ululati. Ma il suono più forte era il battito del mio cuore.

…Urlai, le mie urla si fusero con i loro ululati. Ma n

La creatura, metà lupo e metà umana, fece un passo avanti. Il suo sguardo cadde su di me, poi su Roman.

Tutto accadde in un istante. Un colpo, un urlo, un coltello che cadde a terra con un rumore metallico. Roman svanì con un ringhio sordo nell’oscurità opprimente, squarciato dai denti. La sua voce si spezzò come una corda recisa.

Rimasi lì, incapace di muovermi, gli unici suoni che riuscivo a sentire erano la carne che si lacerava, gorgoglii che si dissolvevano nel silenzio. La creatura alzò la testa e mi guardò. I suoi occhi… uno blu, l’altro ambra. Gli stessi che aveva mia nonna nel vecchio ritratto.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *