Nella vecchiaia, molte persone si trovano ad affrontare momenti inaspettati: silenzi più pesanti di un litigio, visite che sembrano vuote, telefonate che non arrivano mai e gesti che feriscono più di quanto si voglia ammettere. Questi comportamenti vengono spesso giustificati in nome dell'”amore familiare”, ma non dovrebbero esserlo. Invecchiare non significa diventare una persona sacrificabile o una presenza superflua nella vita dei propri figli.
Il rispetto e la dignità non svaniscono con l’età. Per questo motivo, certi comportamenti, anche se provenienti dai propri figli, non devono essere tollerati o perdonati. Il silenzio, alla fine, diventa un’abitudine.
La convinzione che “i bambini possano comportarsi come vogliono perché sono bambini” ha portato molti genitori a normalizzare la mancanza di rispetto, la distanza emotiva e i comportamenti estenuanti. Questa mentalità distrugge le relazioni ed erode l’autostima del genitore. Stabilire dei limiti è fondamentale affinché la vecchiaia non si trasformi in un periodo di sofferenza emotiva.
Di seguito sono elencati sette comportamenti che nessun genitore dovrebbe accettare, a prescindere da quanto ami i propri figli o da quanto tema di perderli.
