Un problema matematico di livello scolastico medio che molti adulti hanno difficoltà a risolvere.

Ricordate… Il suono della campanella della scuola, le tabelline recitate a velocità folle, i quaderni a righe e i compiti in classe del lunedì mattina. Solo a pensarci, vi viene una dolce ondata di nostalgia. Ma siamo onesti: quanto tempo è passato dall’ultima volta che avete risolto un semplice problema di matematica? E attenzione, non è così facile come potrebbe sembrare…

Il calcolo di un bambino… che inganna anche gli adulti

Ecco un esempio tratto da un  libro di testo di seconda elementare (CE2) (equivalente alla scuola primaria in Francia) . A prima vista, tutti pensano di poterlo risolvere a occhi chiusi. Tuttavia, una volta iniziato,  ci si rende subito conto che la risposta non è così semplice.  Ed è qui che la cosa si fa interessante. Pronti? Ecco il problema:

6 ÷ 2(1 + 2) = ?

Allora? Ti viene in mente una risposta istintiva? Se hai indovinato  1 , non sei il solo. Ma… non è la risposta giusta.

Perché la maggioranza sbaglia

La confusione nasce dall’interpretazione dei simboli matematici e dall’ordine delle operazioni. Istintivamente, molti leggono questa espressione come:

6 ÷ [2 × (1 + 2)]
= 6 ÷ [2 × 3]
= 6 ÷ 6
= 1

Ma non è questo che stabiliscono le regole di priorità delle operazioni.

Un piccolo ricordo dei nostri anni di scuola media

In matematica esiste una semplice regola che tutti abbiamo imparato a un certo punto ( e in qualche modo dimenticato! ):
le operazioni si risolvono nel seguente ordine:

  • Cosa c’è tra  parentesi
  • Poi le  moltiplicazioni e le divisioni , da  sinistra a destra
  • Infine,  addizione e sottrazione

Applichiamo questa regola alla nostra famosa espressione:

6 ÷ 2(1 + 2)
= 6 ÷ 2 × 3 (poiché 1 + 2 = 3)

E qui leggiamo da sinistra a destra:

6 ÷ 2 = 3, quindi
3 × 3 = 9

Quindi la risposta corretta è  9, non 1!

 

 

Perché ci sfugge questa sottigliezza?

La risposta è semplice: il nostro cervello tende a raggruppare gli elementi che percepisce come correlati. La notazione  2(1 + 2)  assomiglia a un problema di moltiplicazione con priorità, quasi come una funzione matematica. Ma la matematica non lascia spazio all’interpretazione:  l’ordine rigoroso delle operazioni è ciò che conta.

La trappola perfetta per i cervelli stanchi

Questo piccolo test è molto più di un semplice esercizio: è un ottimo modo per risvegliare la nostra logica, mettere alla prova il nostro rigore… e fare un po’ di  ginnastica mentale.
Non c’è bisogno di sudoku o complicati giochi di fuga: una semplice equazione è sufficiente per far funzionare il nostro cervello.

E detto tra noi, è anche un bel promemoria: il nostro cervello femminile multitasking, capace di gestire  bambini, lavoro, appuntamenti e vita sociale , può anche cimentarsi con alcune regole matematiche!

La magia della matematica, versione per adulti

In definitiva, questo tipo di piccola sfida dimostra quanto sia malleabile il nostro cervello…  e a volte un po’ arrugginito.  Ma niente panico: non è mai troppo tardi per rivivere i ricordi di scuola, condividere un indovinello matematico davanti a un caffè o sfidare i tuoi amici con questo rompicapo degno dei banchi di scuola.

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